Come bloccare quasi tutto il mercurio nella dieta con alimenti comuni, di tutti i giorni?

Mercurio alimentare

Alcune ricerche hanno individuato e documentato sostanze alimentari anti-metalli-pesanti, che hanno una notevole affinità naturale con il mercurio e lo “catturano” insieme ai metalli pesanti.

La tabella che troverai qui sotto, elenca in modo efficace alcuni alimenti naturali e sostanze dietetiche per “chelare” naturalmente il mercurio. Queste informazioni possono realmente proteggere la salute e contribuire a salvare la vita e andrebbero diffuse da parte di tutti!

Quello che sto per condividere sono “segreti salvavita” che possono aiutare a proteggere te e i tuoi bambini da sostanze alimentari tossiche. Perché questo tema? E’ in corso una ricerca per documentare i metalli pesanti presenti in tutti i tipi di prodotti dietetici, come gli alimenti biologici, integratori di proteine, integratori a base di erbe, bevande, pillole di vitamine e altro ancora.

Purtroppo, la maggior parte di ciò che oggi le persone, anche quelle più attente alla loro salute stanno mangiando, è contaminato da mercurio, piombo, cadmio e persino tungsteno.

Fortunatamente, ci sono dei modi per proteggersi da questi metalli pesanti tossici durante la digestione. Il segreto di tutto questo si trova in alcune sostanze naturali che si legano con i metalli pesanti, li catturano e aiutano a eliminarli dall’apparato digerente, impedendo così il loro riassorbimento.

Finora, sono state trovate dai ricercatori più di mille sostanze con proprietà adatte a “catturare” i metalli pesanti e sono stati in grado di identificarne alcuni che sono notevolmente efficaci.

Ecco come chelare facilmente (ed economicamente) il mercurio nella dieta

Il mercurio proveniente dai cibi, per fortuna, è il metallo pesante più facilmente chelabile, ovvero “catturabile” ed eliminabile, di tutti gli altri. In effetti, in qualsiasi ambiente di laboratorio, il mercurio è ben noto per essere un elemento “permanente” perché si attacca a ogni tubo, strumento o fiala.

E’ interessante notare come le ricerche hanno dimostrato che il mercurio ha “predilezione” con certe fibre alimentari. In particolare, si è scoperto che le fibre di frutta insolubili sono estremamente efficaci nel catturare il mercurio durante la digestione.

Il mercurio è l’unico che si lega in questo modo a tali fibre che, invece, non sono affatto in grado di “legarsi” al piombo, cadmio, arsenico e altri metalli pesanti ma, fortunatamente, le fibre si attaccano al mercurio come colla.

Per eseguire le ricerche su questo fenomeno, sono state testate molte fibre alimentari, tra cui la fibra e la buccia di psillio (Plantago afra), la gomma di guar, alcune fibre vegetali e fibre di frutta.

La fibra di frutta più efficace di tutte è stata – che tu ci creda o no – una delle più semplici, ovvero la fibra di fragola (vedi l’elenco qui sotto dell’efficacia dei vari alimenti nel chelare il mercurio).

Fino a oggi, nessuno ha mai saputo questo cosa apparentemente semplice e anche i ricercatori non ne erano a conoscenza fino a quando non hanno condotto questa ricerca.

Ora sto condividendo tale conoscenza con te, nella speranza che la condividerai anche con gli altri, ovvero: mangia fragole per bloccare il mercurio presente nella tua dieta!

Le fragole catturano oltre il 95% del mercurio nella dieta, non male vero?

Nei test, le fragole sono state in grado di catturare oltre il 95% del mercurio aggiunto alla soluzione di acido gastrico, in un simulatore di digestione umana.

Questo effetto è stato confermato anche utilizzando delle banali fragole liofilizzate, ma non con il succo di fragola, perché nel succo puro mancano le fibre (che si trovano, infatti, nella polpa….!).

Perché proprio le fragole? Considerato che le fragole sono l’unico frutto con i semi sulla parte esterna della buccia, al microscopio, si può chiaramente vedere che ogni più piccolo seme di fragola è collegato al centro della fragola tramite un fascio di fibre vegetali.

Queste fibre, si è scoperto che sono incredibilmente forti e non così facilmente digeribili tramite la digestione umana. In effetti, passano attraverso di noi e arrivano nell’intestino in gran parte intatte, proprio come le fibre delle bucce di psilio o di altre fibre vegetali insolubili.

Isolate al microscopio, le fibre delle fragole sono anche traslucide. Ma ciò che è veramente sorprendente, è che resistono anche alla digestione con acido nitrico. In qualche modo, queste fibre sono incredibilmente forti e resistenti, ma risultano quasi invisibili a occhio nudo.

Nel tratto gastrointestinale funzionano come delle vere e proprie “spugne da mercurio”, perché assorbono il mercurio con sorprendente efficacia. Anche meglio delle “erbe verdi”, di cui si conosce già l’efficacia. In effetti, nei test di laboratorio, le fragole si sono legate al mercurio meglio delle “erbe verdi”, ovvero l’erba d’orzo o l’erba di grano (vedi la tabella completa qui sotto).

Questa è un’ottima notizia per coloro che vogliono opzioni alimentari più sane e naturali, che però abbiano anche un ottimo sapore e, le fragole, sono davvero molto squisite.

Così, semplicemente, basta mangiare alcune fragole nel tuo pasto (meglio all’inizio) per assorbire la maggior parte del mercurio che si trova ormai in qualsiasi cosa che mangiamo o beviamo (con il massimo in: sushi, tonno, pesce dell’oceano o dei laghi, ecc.).

Se non ti piacciono o non puoi mangiare le fragole, sempre è possibile utilizzare altri tipi di frutta, come: agrumi (mangiati crudi e interi, con tutte le fibre intatte). I più efficaci frutti dopo le fragole e gli agrumi, sono le mele e le pere.

E il burro di arachidi è anche meglio delle fragole!

Probabilmente lo troverai strano, ma il burro di arachidi è più efficace delle fragole nel legare il mercurio, trasformando in un sorprendente 96% il punteggio dell’efficienza nel chelare il mercurio nella dieta. A quanto pare, la “viscosità” del burro di arachidi, gelifica efficacemente e si “sposa” con la vischiosità del mercurio.

Cerca ora di indovinare cosa è meglio del burro di arachidi per chelare il mercurio? Le proteine della canapa .

Lo so, sembra un controsenso. Ma i risultati, confermati con diversi marchi di proteine della canapa, affermano che: tutte le proteine della canapa hanno un potente “effetto anti mercurio.” Esse catturano circa il 98% del mercurio nella dieta.

Ma c’è di più: una sola sostanza è ancora più efficace delle fragole, del burro di arachidi e delle proteine della canapa.

Questa sostanza è la Clorella che, se allevata in acque “sane”, è così priva di metalli pesanti, che sembra attirarli molto efficacemente. In effetti, tutti i prodotti a base di Clorella che i ricercatori hanno provato, erano in grado di catturare il mercurio con efficacia che andava dal 93% al 99%.

Quindi, come si fa a proteggere se stessi dal mercurio? Ora sai che basta mangiare un po’ di fragole fresche e intere con il tuo pasto. Oppure, se non ti piacciono le fragole, puoi mangiare un po‘ di burro di arachidi, o proteine di canapa ovvero, assumere un po’ di clorella.

Se non è possibile optare per una di queste scelte, potresti mangiare un’insalata e masticare davvero molto bene per ammorbidire le fibre e, quindi, aumentare la loro “viscosità” per il mercurio.

La ricerca ha rivelato che mangiare pesce o frutti di mare o dell’oceano, senza qualcosa per assorbire il mercurio, può rivelarsi molto tossico e pericoloso per la salute, perché si assorbe parecchio mercurio attraverso le pareti intestinali.

Tuttavia, la ricerca ha dimostrato che, mangiare pesce o frutti di mare o dell’oceano insieme alle fragole è estremamente sicuro perché, praticamente, il mercurio è assorbito dalle fibre delle fragole durante la digestione. Le “umili” fragole rendono così l’intero pasto più sicuro e sano!

Comunque, mangia tutto ciò che contiene fibre vegetali, ovvero frutta fresca o verdura a ogni pasto e sarai un bel po’ più sano/a. Puoi fare ciò anche in “formato portatile” e facile da trasportare quando sei fuori casa, meglio se con fragole intere, oppure usa quelle liofilizzate, ma portale sempre con te per il pranzo (o anche in aereo), così come qualche compressa di clorella.

Anche se sarai costretto/a ad assumere un pasto “non troppo sano” in un ristorante o sull’aereo, potrai certamente mangiare alcune fragole o assumere della clorella con il pasto, sapendo però che stai eliminando il mercurio presente nei cibi invece di assorbirlo. In molti ristoranti, si può anche trovare le fragole nel menù!

Quelli che seguono sono i risultati della ricerca della chelazione del mercurio alimentare, compiuta dal laboratorio di indagini scientifiche: “Natural News Forensic Lab”:

In questa lista figurano i risultati della riduzione del mercurio, che ha raggiunto ciascuna sostanza testata, utilizzando un protocollo proprietario di “Capacità di acquisizione combinata dei metalli pesanti”, eseguita tramite strumentazione analitica ICP-MS.

FONTE: Mike Adams, del “Natural News Forensic Lab”, ricerca condotta nel marzo 2014 e pubblicata in www.naturalnews.com

La cifra descrive la percentuale del mercurio “catturato” dalla sostanza in fase di test e che, quindi, evita di essere assorbito dal corpo:

  • Clorella (bio): 99%
  • Proteine della canapa: 98%
  • Burro di arachidi: 96%
  • Fragole: 95%
  • Lamponi: 92%
  • Cacao in polvere: 91%
  • Erba di frumento: 90%
  • Muesli di cereali e cocco: 89%
  • Bacche di Acai: 88%
  • Farina di frumento: 86%
  • Polvere di alga Nori: 85%
  • Spirulina hawaiana: 83%
  • Mirtilli: 83%
  • Mango: 73%
  • Succo d’arancia: 54%
  • Pop Corn di cereali: 53%
  • Riso integrale: 53%
  • Carota e succo d’arancia: 34%
  • Barbabietole: 20%
  • Succo di mela e di cetriolo: 10%

Dettagli tecnici: tecnicamente, ogni sostanza è testata per misurare la sua capacità di catturare metalli pesanti (MCC) e ciò è riportato in termini di microgrammi di mercurio catturati per grammo di sostanza testata. Per le prove effettuate in questo articolo, si è utilizzata una concentrazione nota e stabilita di mercurio, in un volume fisso di acido gastrico, quindi si è lasciata interagire la sostanza candidata con l’acido gastrico per un periodo di circa 8 ore in un simulatore di digestione umana. I solidi alimentari sono stati poi rimossi dalla soluzione e, nel liquido rimanente, è stata misurata la concentrazione di mercurio tramite uno strumento ICP-MS nel laboratorio forense di Food Lab.

Vedi più risultati dei test di laboratorio sui metalli pesanti sul sito: http://labs.naturalnews.com

Importante: Perché le fragole non bloccano il piombo, il cadmio e l’arsenico?

E’ interessante notare che, per quanto le fragole siano efficacissime nel legarsi al mercurio, non sono davvero così efficaci nel legarsi con piombo, cadmio o arsenico. In realtà, tutte le fibre alimentari non sono buoni leganti per i metalli pesanti, come il piombo.

Si è scoperto che se si desidera chelare, ad esempio il piombo, si deve poter contare su un processo ionico più complesso, piuttosto che su delle fibre fisiche come quelle alimentari. Ricerche approfondite hanno, infatti, identificato sostanze chiave che possono legarsi selettivamente con piombo, cadmio, arsenico e persino con l’alluminio, un metallo molto difficile da chelare ed eliminare.

Importante: Le fragole non ti proteggono dal mercurio inalato attraverso otturazioni dentali in amalgama al mercurio o dall’inquinamento atmosferico.

Applica queste preziose conoscenze SOLO per proteggerti dal mercurio nella dieta: ti prego di considerare che le fragole – in nessun modo – ti proteggono dal mercurio assunto per via inalatoria.

Infatti, le otturazioni al mercurio (amalgame dentali) sono pericolose per la salute, non tanto a causa dell’ingestione del mercurio, ma per l’inalazione dei gas mercuriali tossici (etilmercurio e metilmercurio) che tali otturazioni emanano continuamente.

Pertanto, mangiare fragole non bloccherà un avvelenamento da gas di mercurio causato dalle tue otturazioni dentali, per questo, ti invito a rimuoverle in maniera protetta ORA e, se vuoi saperne di più sulla metodologia e chelazione a basse dosi, guarda questo video CLICCANDO QUI

Inoltre, le fragole non ti proteggeranno mai dal mercurio assunto dall’atmosfera. Anche noi europei, oltre che gli americani, siamo avvelenati dal mercurio proveniente dai venti che spirano dalla Cina, emesso dalle centrali a carbone ultra-sporche presenti in tutta la Cina.

Esse rilasciano migliaia di tonnellate di mercurio in aria ogni anno e molto mercurio ci arriva proprio attraverso il Nord America tramite le correnti d’aria che spirano verso di noi.

Dovrebbe anche essere evidente che le fragole non ti proteggeranno dal mercurio dei vaccini (infatti, il mercurio è ancora utilizzato come conservante nei vaccini, come ammesso dal CDC…).

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