I danni derivati da una scorretta rimozione delle otturazioni in amalgama sono decisamente poco considerati, tuttavia; in Odontoiatria Olistica si utilizza il protocollo di rimozione protetta, in accordo con le direttive impartite dalle massime autorità internazionali della tossicologia clinica.

Tutto ciò anche a tutela medico-legale del professionista che, da oggi e sempre più in futuro, sarà esposto a un possibile contenzioso giuridico nell’ambito della legislazione sulla tutela del lavoratore negli studi dentistici e anche riguardo al necessario consenso informato fornito ai pazienti all’atto dell’immissione di sostanze potenzialmente tossiche come l’amalgama, sia soprattutto durante la rimozione dell’otturazione in amalgama stessa, con i potenziali rischi che essa comporta!

Le difficoltà per dimostrare una reazione causa-effetto (fra intossicazione cronica a bassi dosaggi di Hg e patologie cronico degenerative) e un riscontro dose-dipendente, sono state superate dalle spiegazioni fornite in termini scientifici, molecolari e biochimici, rispetto ai fini meccanismi cellulari.

Infatti, la compromissione che il mercurio causa sui sistemi ossidativi ed energetici della cellula, unita al sovradosaggio degli organi emuntori e del sistema linfatico, nonché la sollecitazione continua del sistema immunitario, sposta il “terreno” del paziente verso fasi di “esaurimento” della possibilità di compenso, con esiti tanto più gravi e tanto più rapidi quanto più altre cause (alimentari, ambientali, endogene ed esogene) abbiano già contribuito al carico tossinico globale.

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