Se la visita dal dentista è gratuita, l’unico modo per sostenere questo costo da parte dello studio, è convincere il paziente a sottoporsi a un trattamento odontoiatrico, anche quando non è strettamente necessario…

Crediamo che un professionista serio debba dedicare del tempo per una visita accurata e individualizzata – a pagamento – per arrivare a una diagnosi certa e stilare un piano di cure adeguato. Punto!

In effetti, offrire il primo consulto gratuito per attrarre nuovi pazienti, può solo trasformare un momento fondamentale, quale è la prima visita, in uno strumento di marketing (assai dubbio).

Qualche dentista afferma che la scelta della visita gratuita è, per lui, giustificata dalla motivazione di conoscere meglio il paziente, capire le sue esigenze e favorire il suo accesso alle cure.

In effetti, sono gli stessi dentisti che non fanno pagare la prima visita, che dicono che la prima visita è il momento necessario per ogni successivo trattamento in cui: è compilata l’anamnesi, il consenso informato, prescritti gli accertamenti radiologici, pianificati i tempi degli incontri successivi, descritti interventi e procedure, elaborato e discusso il preventivo con tutti gli aspetti clinici ed economici. Fin qui tutto bene….!

Quando, però, chiediamo loro se lo stesso “trattamento” è sempre riservato a tutti i potenziali pazienti, la risposta è più o meno questa: <<insomma, bisogna anche considerare che, se la visita è gratuita, l’unico modo per sostenere il costo è convincere il paziente a sottoporsi almeno a un trattamento……, ecc.>>.

In alternativa, il dentista che non la fa pagare, tende a ridurre i tempi della visita gratuita per garantirsi più interventi, dedicando così meno attenzione e cura a ogni singolo paziente.

Quando li facciamo riflettere che, a questo punto, la visita non è più “gratuita” e l’obiettivo non è quello di “educare” il paziente, fornendogli informazioni utili e adeguate bensì, “vendergli” un servizio, alcuni si risentono!

Forse è successo che, alcuni professionisti, guadagnando esclusivamente sul trattamento, si sono “disabituati” a fornire un parere indipendente e “spassionato”.

Dal nostro punto di vista, il dentista che non può dedicare al paziente il tempo necessario per eseguire una visita completa, accurata e personalizzata, ben difficilmente sarà in grado di indicare la soluzione clinica migliore, individualizzata e “disinteressata”.

Quindi, il paziente, pur risparmiando i pochissimi soldi della visita, potrebbe rischiare di pagare “cento volte tanto” per via delle possibili complicanze per interventi inutili.

Ci rendiamo conto che alcuni pazienti saranno, comunque, restii a pagare la prima visita, ben sapendo che altri dentisti la regalano; pur tuttavia, una uscita c’è: noi scriviamo sul sito web e comunichiamo sempre anche al telefono il prezzo della prima visita, informando nel contempo che sarà scalata dal preventivo in caso di accettazione del piano di trattamento.

In effetti, non c’è nulla di anormale: tutti i professionisti che conosciamo si fanno, normalmente, pagare anche per un semplice consiglio (vedi commercialisti, avvocati, notai e tutti gli altri operatori sanitari delle varie specialità….), alcuni si fanno pagare molto, altri esageratamente, ma la maggior parte sono corretti e onesti.

Per concludere: sono convintio che la modica cifra che spenderà il paziente per una visita dentistica, non ricompenserà affatto l’odontoiatra per il tempo e la perizia dedicati, tuttavia riteniamo basilare che i dentisti riescano sempre a far considerare al paziente che si tratta di un “investimento in salute” e che avrà un “ritorno mille volte” superiore!

Solo così acquisteranno in lui/lei la massima fiducia e i professionisti ci guadagneranno in autorevolezza.